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Sexy shop per donne e parità di genere

Sexy shop per donne: la parità passa dalla perversione

Negli ultimi anni, stiamo assistendo ad un fiorire di sexy shop per donne. In che modo questo si lega all’emancipazione femminile?

In Italia, i sexy shop sono da sempre visti come posti da uomini. La loro struttura, i prodotti scelti e il modo di presentarli si rivolgono in prevalenza alla popolazione maschile. Negli ultimi anni, però, le cose stanno cambiando: i templi del piacere carnale si stanno aprendo anche alle donne.

Non è un sexy shop per donne

Coppia al sexy shopLa prima volta che entrai in un sexy shop avevo vent’anni. Stavo cercano delle palline vaginali e non sapevo dove trovarle. Di sicuro non su internet, non al tempo almeno. Scelsi quindi un negozio grande, situato nel centro di Milano e di cui avevo visto le indicazioni passeggiando.

Fu uno shock.

Non era un sexy shop per donne, poco ma sicuro. Ovunque mi girassi c’erano foto di modelle poppute e bionde, tutte piuttosto impegnate. Gli oggetti in vetrina erano strani aggeggi di plastica, più simili a strumenti di tortura che a sex toys. L’ometto dietro il bancone mi guardava con aria stranita, così come i clienti tra gli scaffali.

Nonostante già allora soffrissi di un marcato deficit di pudore, mi sentii a disagio. Solo in seguito riuscii a capire perché. Quel posto era un inno al piacere, ma solo al piacere maschile. Quel posto non era pensato né per me né per altre donne.

La rivoluzione del sexy shop

Sexy shop per donneÈ dall’inizio del 1800 che la donna è diventata una sorta di essere asessuale. Agli occhi della società, almeno. I protestanti pensavano che la buona donna cristiana fosse un angelo superiore ai bassi istinti propri del maschio. Secondo Bernhard Windscheid, addirittura, in una donna normale la libido era un istinto acquisito e non naturale.

Era abbastanza ovvio che i primi sexy shop nascessero per soddisfare le preferenze sessuali maschili. Se non altro perché le preferenze sessuali femminili non erano ancora pervenute o erano in larga parte ignorate. Le donne erano oggetti passivi nel sesso, che soddisfavano di malavoglia i bisogni del maschio. Era inconcepibile concepire uno spazio per il loro piacere, poiché era inconcepibile che cercassero un loro piacere.

Le cose cominciarono a cambiare nel 1974 con Eve’s Garden, il primo sexy shop per donne gestito da donne. La fondatrice Dell Williams lo creò come reazione alla visione virocentrica della sessualità. L’idea era che le inibizioni sessuali andassero a braccetto con le inibizioni politiche e sociali. Per raggiungere la parità di genere, quindi, era necessario che le donne si riappropriassero della propria sessualità.

Dell WilliamsÈ stata a lungo mia inattaccabile convinzione che le donne orgasmiche possano cambiare il mondo. Intendo dire che una donna sessualmente senza catene è anche politicamente senza catene, socialmente, economicamente. È irrefrenabile.
(“Revolution in the Garden”, Dell Williams)

Sexy boutique per la parità di genere

Sexy boutique per la parità di genereNacquero altri sexy shop per donna sulla scia del giardino della Williams, con un’impennata del trend negli ultimi anni.Di solito sono luoghi luminosi, puliti, gestiti in larga parte da altre donne. Spesso si parla di sexy boutique più che di sexy shop: accanto ai sex toys ci sono infatti biancheria intima di alto livello, abiti in latex, abbigliamento fetish. Diverse sexy boutique sono dotate di una piccola libreria.

I sexy shop per donne e le sexy boutique non rappresentano una presunta superiorità della femmina sul maschio. Servono piuttosto a ristabilire un rapporto alla pari tra donna e uomo, passando attraverso il riconoscimento del piacere femminile.

Una donna può:

  • masturbarsi, proprio come un uomo
  • godere dell’atto sessuale, come un uomo
  • avere fantasie erotiche, proprio come un uomo.

La donna diventa soggetto sessuale più che oggetto, alla pari con un eventuale partner maschile. Non è più costretta a subire passivamente i “doveri” coniugali, ma può partecipare con gioia alla vita sessuale di coppia. O cavarsela egregiamente da sola, se preferisce.

L’emancipazione sessuale della donna e la sua accettazione sono un vantaggio anche per l’uomo. La donna smette di essere una creatura angelica e incomprensibile, con bisogni lontani anni luce da quelli maschili. Torna ad essere fatta di carne, con passioni, paure, desideri. Ci si può confrontare con lei alla pari, senza reprimere dubbi e incertezze.

I sexy shop online: il futuro dell’erotismo

Sexy shop online per coppieData la crescente importanza di internet, è normale che il futuro dell’erotismo si sia spostato in rete.

I primi sexy shop online erano il corrispettivo virtuale di quello che mi impressionò a vent’anni: sciatti, rivolti a un pubblico quasi solo maschile. Oggi, invece, i sexy shop stanno diventano sempre di più erotic boutique virtuali.

I nuovi sexy shop online si rivolgono a uomini e donne allo stesso modo, eterosessuali e omosessuali. La veste grafica è curata, i prodotti sono selezionati con cura tra i migliaia di sex toys disponibili sul mercato. Non sono un mercato della carne. Sono un punto di riferimento discreto e sicuro per chi vuole esplorare la propria sessualità.

Uomo o donna che sia.

Scritto da
Cleis Ende

Ho trent'anni e tre sporche passioni: la scrittura, la buona cucina e il BDSM.

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Scritto da Cleis Ende

Cleis Ende

Ho trent'anni e tre sporche passioni: la scrittura, la buona cucina e il BDSM.

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